"Non bisogna tornare indietro neanche per prendere la rincorsa." Andrea Pazienza


La nostra avventura alla Gritta comincia nel 2007, quando con il nostro primo figlio Matteo, che al tempo non aveva ancora due anni, decidiamo di trasferirci in Sardegna da Torino e cominciare l’avventura in questo ristorante gestito da mio padre Beniamino. Mio padre ha aperto questo “storico” ristorante intorno al 1987, dopo aver gestito altre affascinanti realtà qui in Sardegna, anche lui come molti si innamora innanzitutto del luogo incantevole, e negli anni modella il ristorante trasformandolo in un luogo di charme e in un prestigioso ristorante che riceverà anche la stella Michelin. Io e il mio compagno, già chef a Torino, decidiamo di continuare il percorso tracciato, saranno anni di duro lavoro perché è necessario un affiancamento nel quale noi assorbiamo la storia della Gritta, impariamo nuove esperienze di vita isolana, e soprattutto io entro in questo mondo affascinante attraverso anche il corso da sommelier. Poi nel 2011 ci sentiamo pronti per iniziare il nostro percorso e finalmente realizzare il nostro progetto in autonomia. Abbiamo appena terminato la nostra settima stagione, cercando sempre nuovi spunti, nuove idee, perseguendo sia nella cucina di Roby, sia nella sala un pensiero di semplicità e di attenzione ai dettagli, cercando di offrire un piacevole momento di sosta alla nostra clientela sempre più internazionale, ma anche al cliente storico che ha potuto vivere il naturale dispiegarsi di questa storia familiare. Banale, forse, dire che facciamo questo lavoro con la passione e l’impegno che si dovrebbe instillare in ogni attività imprenditoriale con rispetto e fiducia nel cliente nostro primo interlocutore.